
L’ansia, insieme alla depressione, è una delle forme di disagio più diffuse del XXI secolo. Secondo un sondaggio, il 27,3% degli adulti americani presenta problemi legati all’ansia: il 23,5% degli uomini e il 30,8% delle donne riferiscono livelli elevati di ansia.
Quindi, se ti senti una persona ansiosa, sappi che non sei sola: l’ansia è un’esperienza molto comune.
È davvero ansia? Come riconoscerla
Quello che chiamiamo ansia non sempre corrisponde a ciò che pensiamo. A volte, infatti, può essere confusa con l’ADHD o con stati maniacali e depressivi. Inoltre, l’ansia può accompagnare diverse condizioni e disturbi psicologici, presentandosi insieme ad altri sintomi.
L’ansia può manifestarsi attraverso segnali specifici che coinvolgono diverse aree:
- manifestazioni corporee;
- manifestazioni mentali ed emotive;
- manifestazioni comportamentali.
Puoi provare a osservare la tua condizione sulla base di questi segnali oppure utilizzare alcuni test online conosciuti, come:
- il Beck Anxiety Inventory;
- lo Spielberger-Khanin Anxiety Test.
Questi strumenti possono aiutarti a valutare il tuo livello di ansia e a comprendere meglio ciò che stai vivendo.
Come accettare la propria ansia
La cosa essenziale da ricordare è che l’ansia è una risposta emotiva umana naturale. Per questo puoi provare ad accoglierla nello stesso modo in cui accogli le altre emozioni: possiamo sentirci felici, tristi, arrabbiati oppure ansiosi.
Qual è la funzione naturale dell’ansia?
Le emozioni sono funzioni intrinseche dell’essere umano. La funzione naturale dell’ansia è favorire l’adattamento: quando si mantiene entro livelli gestibili, ci mette in guardia da un possibile pericolo e ci aiuta a prendere le precauzioni necessarie.
Per imparare ad accettare questa emozione, puoi provare a immaginarla come un buon amico che si prende cura di te e cerca di richiamare la tua attenzione su qualcosa di importante.
Per esempio, se soffri di disturbi digestivi, questa condizione potrebbe scatenare pensieri ansiosi come: “E se fossi malato? E se fosse qualcosa di serio?”. Questi pensieri possono spingerti a prendere un appuntamento con il medico, sottoporti a una visita e affrontare il problema.
Anche in una relazione possiamo sentirci in ansia per il comportamento del partner. Questa sensazione può aiutarci a scegliere come agire: osservare meglio la situazione, approfondire la questione oppure affrontarla direttamente.
Accettare l’ansia come caratteristica personale
Se parliamo di un’ansia di lunga durata, vissuta come tratto della personalità o caratteristica del sistema nervoso, puoi provare ad accettarla nello stesso modo in cui accetti le tue braccia e le tue gambe. È una parte di te, ma non coincide con tutto ciò che sei: non puoi cambiare la tua genetica, ma puoi imparare a gestire il modo in cui l’ansia influenza la tua vita.
Accettare l’ansia causata da stress o da una crisi
Se i tuoi livelli di ansia sono aumentati di recente a causa di una crisi o di un forte stress, prova ad accettare ciò che stai vivendo come un periodo della tua vita destinato a passare. Si racconta che il saggio re Salomone avesse un anello con l’iscrizione: “Anche questo passerà”. Anche l’ansia provocata dallo stress può passare.
Accettare l’ansia non significa arrendersi
È importante ricordare che accettare la propria ansia non significa pensare “Non posso farci niente”. Significa, piuttosto: “Riconosco la mia ansia e imparo a ridurla”.
Il nostro corso “Anti ansia” propone metodi collaudati per regolare l’ansia, dalle pratiche psicologiche alle meditazioni e agli esercizi di embodiment, basati sulla consapevolezza corporea. Puoi anche visitare la sezione “Psychosutra” nella nostra app Mindspa, dove troverai esercizi pensati per ridurre l’ansia.
L’ansia può imporre le proprie regole, ma non rappresenta tutta la tua personalità e non deve dominare tutta la tua vita. Accettandola, puoi smettere di combatterla continuamente e recuperare energia da dedicare ad altri aspetti della tua quotidianità.
Come superare la vergogna per la propria ansia
Se ti vergogni della tua ansia, ricorda innanzitutto che si tratta di una risposta umana naturale e molto comune. Siamo tutti costantemente esposti a diversi fattori di stress e non possiamo impedire del tutto all’ansia di comparire nella nostra vita.
L’ansia non è una debolezza. Dopotutto, non ti vergogneresti di romperti una gamba, di prendere un raffreddore o di avere i capelli scuri.
Non siamo responsabili del modo in cui si è sviluppato il nostro sistema nervoso, dei geni che abbiamo ereditato o delle circostanze che possono presentarsi nella vita. Abbiamo però il potere di imparare a ridurre l’ansia e il suo impatto sulla nostra quotidianità.
Possiamo osservare quanto l’ansia interferisca con la nostra vita e lavorare sui pensieri e sui comportamenti ansiosi per diminuirne l’influenza. Non si tratta di negare ciò che proviamo, ma di riconoscerlo e scegliere come affrontarlo.
Essere una persona ansiosa può essere poco piacevole, ma non c’è nulla di cui vergognarsi. Dopotutto, sei un essere umano, non una macchina. Non dimenticarlo.
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