“Mi vergogno di dirlo, ma non ho mai avuto un orgasmo con il partner”: il parere della psicologa

“Mi vergogno di dirlo, ma non ho mai avuto un orgasmo con il partner”: il parere della psicologa

Non ho mai avuto un orgasmo con il partner: la lettera di una lettrice

Una giovane donna ci ha scritto:

“Ho 31 anni e una relazione stabile. Non è la mia prima relazione e non sono mai riuscita a provare un orgasmo con un partner. Ho avuto diversi partner: alcuni erano amanti migliori, altri peggiori, ma il risultato è sempre stato lo stesso. Anzi, non c’è mai stato alcun risultato. Allo stesso tempo, però, ho sempre avuto orgasmi durante la masturbazione, anche piuttosto intensi.

Sono felice della mia relazione attuale e ho un partner premuroso, ma quando facciamo sesso… non so che cosa non funzioni. Abbiamo provato diverse cose, ma niente ha dato risultati. Quindi mi sento costretta a fingere: cos’altro posso fare? Non voglio ferire i suoi sentimenti. Dopotutto, non è colpa sua se ho un problema.

In una relazione precedente, una volta ho lasciato intendere al mio partner che non riuscivo a venire e lui mi ha risposto: “Deve esserci qualcosa che non va in te, io sto facendo del mio meglio”. Da allora mi sento come se fossi sbagliata. Quando ne parlo con le mie amiche, sembra che tutte abbiano una vita sessuale fantastica e orgasmi incredibili. Quindi sono io il problema?

Capirei se fosse successo soltanto con un partner, ma mi capita la stessa cosa con tutti… C’è davvero qualcosa che non va in me?

In tutta onestà, a questo punto mi sento disperata.”

La risposta della psicologa: non c’è nulla di sbagliato in te

La nostra psicologa Irene risponde:

Voglio chiarire subito una cosa: non hai nulla di cui vergognarti, non c’è nulla di sbagliato in te e non sei inadeguata. Può capitare che una donna non riesca a raggiungere l’orgasmo durante un rapporto sessuale. Eppure, molte donne continuano a criticare sé stesse a causa delle aspettative elevate e dei miti che circondano l’orgasmo.

Mi dispiace che uno dei tuoi precedenti partner abbia fatto un’osservazione inappropriata come “Deve esserci qualcosa che non va in te”. Prima di tutto, è un’affermazione crudele e falsa. Inoltre, mostra che quella persona non era disposta ad affrontare insieme a te ciò che stava accadendo.

Nel tuo caso, la difficoltà non riguarda la possibilità di provare un orgasmo in assoluto: riesci infatti a raggiungerlo durante la masturbazione, ma non durante il sesso con il partner. Questa differenza può offrire indicazioni importanti per comprendere meglio il tuo piacere.

Le domande da porsi per comprendere il proprio piacere sessuale

Per capire che cosa ti sta succedendo, prova a rispondere con sincerità alle seguenti domande. Non servono a giudicarti, ma a osservare meglio sensazioni, desideri, stimolazione e comunicazione nella coppia.

Come vivi e riconosci l’orgasmo?

  • Come provi l’orgasmo e da quali sensazioni lo riconosci?
  • Che cosa significa per te il piacere sessuale?
  • Provi piacere durante il sesso anche quando il rapporto non si conclude con un orgasmo?
  • Se provi piacere ma non raggiungi l’orgasmo, consideri comunque l’esperienza deludente?

Quale stimolazione ti aiuta durante la masturbazione?

  • Come raggiungi l’orgasmo quando sei da sola?
  • Quale tipo di stimolazione pratichi e quali giocattoli erotici usi, se ne usi?
  • Quale stimolazione ti eccita maggiormente?
  • Come ti ecciti prima e durante la masturbazione?
  • Quali fantasie o pensieri aumentano il tuo piacere?

Quanto ti senti libera e a tuo agio durante il sesso?

  • Quanto ti senti a tuo agio, libera e spontanea durante il sesso?
  • Com’è stata la tua prima esperienza sessuale?
  • Hai vissuto esperienze traumatiche dal punto di vista fisico o psicologico?
  • Qual è il contesto emotivo della tua relazione attuale e delle relazioni passate?
  • Quali emozioni provi più spesso all’interno della relazione?

Come comunichi i tuoi desideri al partner?

  • Come parli di sesso con il tuo partner e quali parole usi?
  • Ne parli apertamente oppure soltanto in modo indiretto?
  • Riesci a mostrargli che cosa ti piace e in quale modo?
  • Dici direttamente ciò che desideri oppure ti limiti a dare dei suggerimenti?

Che cosa accade prima e durante il rapporto?

  • Che cosa succede prima e durante il sesso con il tuo partner?
  • Dedicate abbastanza tempo ai preliminari oppure il rapporto inizia all’improvviso, senza darti il tempo di eccitarti?
  • Il tuo partner fa qualcosa che favorisce la tua eccitazione?
  • Riesci a concentrarti sulle sensazioni piacevoli oppure pensi soprattutto alla necessità di raggiungere l’orgasmo?

È utile anche analizzare la differenza tra la stimolazione che ricevi durante la masturbazione e quella che sperimenti nel sesso di coppia. Per esempio, se normalmente raggiungi l’orgasmo con le gambe chiuse, potresti trovare più difficile arrivarci con le gambe divaricate. Puoi però esercitarti a cambiare posizione mentre ti masturbi.

Perché non riesci a raggiungere l’orgasmo con il partner?

Possono esserci diversi motivi per cui non raggiungi l’orgasmo con il partner. Il punto chiave, però, è che riesci a provarlo quando ti masturbi. Questa consapevolezza può offrirti alcuni indizi e fornire informazioni preziose anche al tuo partner.

La stimolazione clitoridea potrebbe non essere sufficiente

Durante la penetrazione, cioè nel rapporto penico-vaginale, la stimolazione clitoridea potrebbe non essere sufficiente. Può quindi essere utile dedicarle maggiore attenzione.

Puoi masturbarti durante il sesso, mostrando così al tuo partner ciò che ti piace, oppure spiegargli in anticipo quale tipo di stimolazione preferisci. Potete anche valutare insieme l’uso di giocattoli erotici. Esplorate la sessualità come coppia e non arrendetevi se le cose non funzionano subito.

Masturbazione e sesso di coppia non devono essere in contrapposizione

Al momento sembra esserci una contrapposizione tra la masturbazione e il sesso con il partner. L’obiettivo è riuscire a integrare queste due esperienze. Se percepisci la sessualità vissuta da sola come positiva e quella di coppia come negativa, il tuo cervello e il tuo corpo registrano questa differenza. Di conseguenza, può diventare più difficile entrare nello stato d’animo giusto e lasciarti andare al piacere.

Ciò che hai imparato sul tuo corpo attraverso la masturbazione non deve essere separato dal rapporto di coppia. Al contrario, può diventare una risorsa per aiutare il partner a conoscerti e per costruire insieme un’esperienza sessuale più soddisfacente.

Imbarazzo e timidezza possono ostacolare il piacere

Se provi imbarazzo con il partner — a differenza di quando sei da sola e non temi il giudizio di nessuno — è importante affrontare gradualmente la tua timidezza. Puoi iniziare parlando di sesso, condividendo le tue fantasie e organizzando momenti o appuntamenti eccitanti.

Parlare apertamente del piacere non significa criticare il partner. Significa permettergli di capire meglio ciò che desideri e offrirgli indicazioni che, altrimenti, non potrebbe conoscere.

La pressione di “dover avere un orgasmo”

L’idea stessa di “dover raggiungere l’orgasmo” può, paradossalmente, interferire con il piacere. Se rimani concentrata soltanto sull’obiettivo finale, rischi di perdere le sensazioni piacevoli che incontri lungo il percorso.

Prova invece a portare l’attenzione sulle sensazioni del corpo durante il sesso. Che cosa senti? In quali zone provi più piacere? Che cosa aumenta o diminuisce la tua eccitazione? L’esperienza sessuale non è fatta soltanto del momento conclusivo.

Comunicazione di coppia e diritto al piacere

Se nella relazione ci sono problemi di comunicazione, la difficoltà potrebbe non riguardare soltanto il sesso, ma anche la capacità generale di ascoltarsi e comprendersi a vicenda.

Per esempio, se sei abituata a vedere i tuoi bisogni messi da parte e mai soddisfatti, dovresti iniziare a lavorare su questo aspetto. Riconquista il tuo diritto al piacere e impara a comunicare i tuoi desideri. Non è facile, ma ne vale la pena.

Il piacere non è una prova da superare e non dipende dal valore personale tuo o del partner. Per questo, comunicare ciò che funziona e ciò che non funziona non dovrebbe trasformarsi in un’accusa, ma in un modo per conoscersi meglio.

Fingere l’orgasmo non aiuta né te né la relazione

Un altro punto importante riguarda il fatto di fingere. Fingere un orgasmo può danneggiare la relazione, perché allontana i partner e rende più difficile comprendere ciò che dà realmente piacere. Può inoltre avere conseguenze sulla tua sensibilità.

Dici: “Non voglio ferire i suoi sentimenti”. La tua ansia è comprensibile, ma devi tenere presente una cosa: più a lungo rimani in silenzio o continui a fingere, più difficile sarà raggiungere comprensione e piacere.

Essere sincera non significa attribuire una colpa al tuo partner. Significa riconoscere ciò che stai vivendo e provare a cercare insieme una modalità diversa, basata sull’ascolto, sulla fiducia e su indicazioni più chiare.

Il messaggio più importante

Non sei sbagliata e non devi vergognarti. Parti da ciò che già conosci del tuo corpo, osserva le differenze tra masturbazione e sesso di coppia e prova a comunicare con maggiore chiarezza ciò che ti piace. Concediti tempo, senza trasformare l’orgasmo in un obbligo o in una misura del tuo valore.

Ti auguriamo i migliori orgasmi!


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