Dare e avere: come trovare un equilibrio 

“Devi condividere”, “Non essere egoista”, “Daglielo, sei una ragazza gentile”, etc. Questi luoghi comuni vengono usati per indurre il bambino a sentirsi tenuto a condividere. Il bambino cresce con la convinzione che, per ottenere ciò che vuole, deve dare qualcosa in cambio. Deve, cioè, sacrificare le proprie risorse: in tenera età si tratta principalmente di giocattoli, in età adulta non si tratta soltanto di beni materiali, ma anche di tempo, sentimenti, emozioni, denaro e altre cose di valore. 

Dove si colloca l’equilibrio tra il dare e il prendere? Come puoi sbarazzarti della convinzione che devi dare prima di prendere? Perché non puoi prendere prima? Oppure puoi? Leggi l’articolo fino alla fine per scoprirlo. 

Prendere significa dirigere energia e attenzione su sé stessi: dedicare tempo ai propri hobby e agli interessi personali, godersi qualcosa, rilassarsi.

Donare significa investire le proprie risorse sugli altri: aiutare a portare a termine delle attività, ascoltare e sostenere, condividere esperienze e conoscenze, mettere a disposizione i propri beni. 

Prova a rispondere a queste domande senza pensarci troppo:

— Sei più propenso a dare agli altri? O prendi più di quello che puoi dare?

— Presti denaro ai tuoi cari, ma risparmi per te stesso?

— Presti la tua macchina ad un amico e tu prendi l’autobus per andare al lavoro?

— Ti rivolgi spesso a un collega per chiedere aiuto, ma non offri mai nulla in cambio?

— I tuoi amici ti invitano spesso a cena, ma tu non fai mai lo stesso per loro? 

Quando una persona dà senza sosta, si esaurisce emotivamente e fisicamente. Quando prende soltanto, si sente perennemente insoddisfatta di ciò che ha.

Vediamo due esempi: in che modo Anna e Michele stabiliscono le loro priorità nella vita? 

Anna lavora in un ufficio nel quale ha molti compiti e responsabilità. Rimane spesso a lavoro fino a tardi e spende tantissime energie per risolvere i problemi di lavoro, non le rimane del tempo per riposare e per dedicarsi agli interessi personali. Questo squilibrio tar il dare e l’avere ha portato Anna all’esaurimento. La sua efficienza sul lavoro è diminuita, non va in palestra da sei mesi, non è nemmeno riuscita ad andare alla festa di compleanno della sua migliore amica perché doveva andare in ufficio nel suo giorno libero. 

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Non sei sicuro da dove iniziare?

Michele, al contrario, si preoccupa solo dei propri bisogni e persegue i propri interessi personali. Infrange spesso le promesse e annulla gli incontri coi suoi amici e coi suoi colleghi 5 minuti prima dell’inizio. Si è rifiutato all’ultimo momento di prendere parte a un progetto, ha semplicemente cambiato idea. Non ha aiutato il suo amico a traslocare, si è presentato all’inaugurazione della casa senza nemmeno un regalo, è arrivato in ritardo al matrimonio di sua sorella. Questo tipo di squilibrio tra il dare e l’avere ha portato Michele a smettere di apprezzare ciò che ha. I suoi amici lo chiamano meno spesso, i suoi parenti non contano molto sul suo aiuto, i suoi colleghi non lo invitano a unirsi ai loro team per lanciare nuovi software.  

Cosa possono fare Anna e Michele per raggiungere un equilibrio tra il dare e l’avere? 

Anna deve stabilire dei confini chiari tra lavoro e tempo personale. Può:

— delegare alcune mansioni lavorative o coinvolgere i suoi colleghi, in modo tale da ridurre il suo carico di lavoro;

— rivalutare le sue priorità: dedicare tempo alla salute fisica ed emotiva, riprendere gli allenamenti in palestra, praticare la meditazione o, semplicemente, fare qualcosa che la renda felice e le dia un senso di rilassamento. 

Michele sarà in grado di apportare dei cambiamenti soltanto quando inizierà a chiedersi perché è insoddisfatto e infelice anche se tutto ciò che fa mira alla soddisfazione dei suoi interessi ed è finalizzato al suo piacere. Dovrebbe:

— prestare attenzione al modo in cui le sue decisioni e le sue azioni influenzano gli altri;

— parlare apertamente di alcune questioni con i suoi amici e i suoi familiari e ottenere un feedback utile. Questo lo aiuterà a vedere sé stesso da una prospettiva esterna e a prendere coscienza dello squilibrio. 

I problemi che vivono Anna e Michele sono abbastanza comuni. Se ti suonano familiari, significa che a volte anche tu fai fatica a trovare un equilibrio tra il prendere e il dare. Non scoraggiarti, prova a fare quanto segue: 

Passo 1. Determina le tue esigenze

Cosa vuoi? Di cosa hai bisogno? Che cosa manca nella tua vita? 

Passo 2. Definisci l’entità del tuo squilibrio tra dare e avere

Dai più di quello che prendi? Prendi più di quello che dai? Cosa ti piace di più: prendere o dare? 

Passo 3. Ripristina l’equilibrio

Se tendi continuamente a dare, allora la risposta è ovvia: impara a prendere. Non farlo, però, tramite richieste, pretese o lamentele. Fallo indicando i tuoi sentimenti e i tuoi bisogni attraverso “messaggi in prima persona”: “Io vorrei…”, “Mi piacerebbe…”, “Sono contento quando…”, “Sarei felice se…”, “Per me è importante sentire…”. Inoltre, non sminuire gli sforzi degli altri di fare qualcosa di carino per te.

Imparare a dare può essere più difficile. Inizia con l’essere grato, chiedi all’altra persona cosa puoi fare per lei. Evita le pretese, fai richieste blande e offriti di dare agli altri prima che debbano chiedere. 

Entrambe queste abilità (prendere e dare) sono estremamente preziose. Raggiungere un equilibrio ti permette di avere una vita più felice, di prenderti cura di te stesso, di aiutare e di sostenere gli altri e di conseguire obiettivi personali e comuni.


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