



{"id":1990,"date":"2021-05-08T15:54:32","date_gmt":"2021-05-08T15:54:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mindspa.it\/?p=1990"},"modified":"2021-05-08T15:54:32","modified_gmt":"2021-05-08T15:54:32","slug":"perche-mi-sento-a-disagio-nelle-situazioni-sociali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mindspa.me\/en\/perche-mi-sento-a-disagio-nelle-situazioni-sociali\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 mi sento a disagio nelle situazioni sociali?"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.mindspa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ansia187.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1991\" width=\"161\" height=\"107\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>Nell&#8217;ultimo articolo<\/em>, abbiamo considerato cos&#8217;\u00e8 l&#8217;ansia sociale e come capire di esserne vittima. Adesso \u00e8 il momento di capire da cosa deriva.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1. Tratti personali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Siamo tutti diversi. Ognuno nasce con caratteristiche differenti del sistema nervoso che creano, \u201cmattone dopo mattone\u201d, il suo temperamento. Successivamente, sotto l&#8217;influenza della societ\u00e0 e delle circostanze esterne, si forma il carattere della persona. Il carattere \u00e8 qualcosa che acquisiamo. Al contrario, nasciamo con propriet\u00e0 del nostro sistema nervoso che sono \u201cnon restituibili e non rimborsabili\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcune combinazioni di tutti questi fattori possono creare un quadro caratteriale di <strong>timidezza<\/strong>, <strong>pavidit\u00e0 <\/strong>e <strong>indecisione<\/strong>. Aggiungiamo a questa \u201cinsalata\u201d la disposizione nevrotica acquisita della personalit\u00e0 e otteniamo una solida base per l&#8217;ansia sociale.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Antonio \u00e8 sempre stato un bambino timido, sin da quando era bambino. All&#8217;asilo, stava spesso da solo, giocando in silenzio con un camion giocattolo. Si rifiutava categoricamente di partecipare a giochi e attivit\u00e0 comuni con gli altri bambini. Gli insegnanti dell&#8217;asilo hanno rinunciato all&#8217;idea di convincere Antonio a recitare in uno qualsiasi degli spettacoli. Conosceva molte poesie per bambini, ma riusciva a sussurrarle soltanto all&#8217;orecchio del suo insegnante preferito. A scuola la situazione non \u00e8 cambiata: Antonio aveva un solo amico e raramente parlava in classe. Anche le interrogazioni alla lavagna erano strazianti. Alla fine, gli insegnanti si sono rasseganti e hanno smesso di chiedere ad Antonio  di rispondere davanti a tutta la classe. Conosceva perfettamente la materia, ma riusciva a rispondere alle domande solo per iscritto o quando era da solo con l&#8217;insegnante. Ora, Antonio \u00e8 un programmatore. \u00c8 bravissimo in quello che fa. Il suo lavoro non richiede molta interazione con le altre persone. Ha ancora difficolt\u00e0 durante le riunioni, ma ci sta lavorando. Cerca di parteciparvi e impiega molto tempo per prepararsi. \u00c8 una sfida per lui, ma, nel complesso, se la sta cavando bene, con l&#8217;aiuto di varie tecniche per ridurre l&#8217;ansia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>2. Credenze che derivano dall&#8217;infanzia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Potresti obiettare: \u201c<strong>Ci risiamo<\/strong>, <strong>deriva tutto dall&#8217;infanzia<\/strong>\u201d. Eh, s\u00ec: estrapola una parola dal contesto e tutto perde di senso, come si suol dire. Naturalmente, l&#8217;ambiente in cui siamo cresciuti, le parole che abbiamo sentito da chi si prendeva cura di noi, le nostre prime esperienze di interazione sociale: tutto questo ha un&#8217;enorme influenza su di noi.<\/p>\n\n\n\n<p><em>La mamma di Vanessa era una persona ansiosa. Dal suo punto di vista, tutto era pericoloso: invitare gli amici (potrebbero rubare qualcosa), andare a scuola a piedi da sola (potresti perderti, potresti inciampare ed essere investita da un&#8217;auto, potresti incontrare un pedofilo), recitare in una commedia (potresti dimenticare le parole e tutti riderebbero di te), uscire con i ragazzi (vogliono solo una cosa).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quando restava a casa da sola, Vanessa doveva chiamare sua mamma ogni due ore, per assicurarsi che non si preoccupasse per lei. Non poteva aprire il portone a nessuno (non sappiamo che tipo di criminali sono intenzionati a rapinare noi e i nostri vicini), era vietato parlare con gli estranei (anche con i commessi dei negozi di alimentari). Vanessa ha maturato la ferma convinzione che il mondo sia un posto pericoloso e inospitale, e che sia meglio stare lontani dalle persone. Ora ha gi\u00e0 23 anni, ma evita ancora le persone. Ha paura di comunicare e trascorre un paio d&#8217;ore tra dubbi e ansia prima di fare una semplice telefonata.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tra il modello educativo ricevuto dal bambino e le caratteristiche evolutive della sua psiche c&#8217;\u00e8 una connessione. Le tipologie pi\u00f9 comuni di educazione che possono piantare il seme della futura ansia sociale sono: il rifiuto del bambino, l&#8217;iperprotezione e la modalit\u00e0 ansiosa-diffidente (questo \u00e8 il caso di Vanessa).<\/p>\n\n\n\n<p>Quando il bambino viene rifiutato, non si stabilisce una connessione calda tra il bimbo e chi se ne prende cura. Questo lascia una traccia sulla sua psiche. Il bambino pu\u00f2 essere ben nutrito e ben vestito, ma completamente solo. In questo caso, ci sono buone probabilit\u00e0 che diventi una persona aggressiva e oppositiva. O, viceversa, pu\u00f2 diventare timida o anche timorosa, seguendo la tacita direttiva genitoriale di essere invisibili, di \u201cnon brillare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Alice ha sempre saputo che la sua nascita ha sconvolto la promettente carriera di attrice di sua madre. Sua madre ne parlava spesso, anche di fronte ad altre persone. Le informava di ogni dettaglio: il momento in cui ha visto quelle due strisce sfortunate sul test di gravidanza, subito prima di iniziare un fantastico tour teatrale, il fatto che hanno dovuto assumere un&#8217;altra attrice, che voleva abortire, ma aveva paura del dolore, di come ha rinunciato alla sua vita per amore di Alice, ma che ci vuoi fare. In momenti come questo, Alice si rannicchiava per essere pi\u00f9 piccola possibile. Se avesse potuto scomparire, sotterrarsi, l\u2019avrebbe fatto volentieri. O magari, avrebbe preferito non nascere affatto, solo per non rovinare la vita di sua madre &#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>In mezzo agli altri, Alice si sente <strong>inutile <\/strong>e <strong>indesiderata<\/strong>, come un terzo incomodo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>3. Esperienza sociale negativa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A volte accadono altri eventi. All&#8217;inizio, una persona non ha problemi di comunicazione, ma poi succede qualcosa\u2026qualcosa che cambia tutto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Katia aveva 12 anni quando la sua famiglia si \u00e8 trasferita in un&#8217;altra citt\u00e0. Suo padre era nell&#8217;esercito e si trasferivano spesso. Nella nuova citt\u00e0, \u00e8 andata in una nuova scuola. Era la terza volta che era la \u201c<strong>nuova arrivata<\/strong>\u201d. Prima, questo non le aveva causato grossi problemi. Katia si era adattata facilmente a nuovi compagni di classe e si era fatta dei nuovi amici. Ma non questa volta. La \u201c<strong>reginetta<\/strong>\u201d della scuola ha preso in antipatia Katia. La vedeva come una rivale poich\u00e9 Katia era molto carina. Ha iniziato a spettegolare e mentire alle spalle di Katia e, presto, tutti hanno iniziato a tormentare Katia. All&#8217;inizio erano piccole cose: nascondevano i suoi quaderni o disegnavano scarabocchi nei suoi libri di testo. Ma poi l\u2019entit\u00e0 degli \u201cscherzi\u201d ha cominciato a crescere, trasformandosi in vero e proprio bullismo. Insultavano Katia, la prendevano in giro, gettavano il suo zaino nella toilette. Il culmine \u00e8 stato l\u2019episodio in cui la \u201creginetta\u201d, nel bel mezzo del cortile della scuola, ha tirato gi\u00f9 la gonna a Katia davanti a mezza scuola. Tutti ridevano. Venuti a conoscenza di tutto ci\u00f2, i genitori hanno trasferito Katia in un&#8217;altra scuola. Ma, a quel punto, Katia era molto cambiata. Aveva paura dei suoi coetanei, cercava di non comunicare con nessuno (aveva paura che la storia si ripetesse) e correva subito a casa dopo la scuola.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E Pietro (fino a poco tempo fa, per tutti era solo Piero), il nuovo responsabile del dipartimento in cui \u00e8 stato trasferito, \u00e8 sempre stato una persona sensibile. Ma ha paura di parlare in pubblico, da quando si \u00e8 innervosito alla presentazione davanti al nuovo team e ha dimenticato il discorso che aveva preparato con cura. I nuovi collaboratori non hanno perso l\u2019occasione e hanno riso di lui. La sera, li ha sentiti ritrovarsi vicino al distributore dell&#8217;acqua e imitare il loro \u201ccapo impacciato\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente, Katia e Pietro non hanno la classica ansia sociale. \u00c8 una delle componenti del trauma che hanno vissuto in passato: \u00e8 la loro reazione a qualcosa che \u00e8 accaduto loro. Katia ha subito un pesante bullismo e ora ha bisogno di tempo e, forse, dell&#8217;aiuto di uno specialista, per ricominciare a fidarsi del mondo e per smettere di avere paura. Anche Pietro ha un punto debole: il suo delicato sistema nervoso. \u00c8 sensibile allo stress e, come ben sai, \u201cdove \u00e8 sottile, l\u00ec si rompe\u201d. La presa in giro del suo team ha minato la sua autostima e ha portato all&#8217;evitamento nevrotico di tali <strong>situazioni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 cos\u00ec che accade: la situazione \u00e8 gi\u00e0 nel passato, ma le persone continuano a sentirsi come se il proprio benessere e la propria autostima fossero ancora in pericolo. Come se portassero in uno zaino tutti i loro ricordi e, in situazioni simili, li tirassero fuori e li sovrapponessero al nuovo contesto <strong>sociale<\/strong>.<\/p>\n\n\n<div align=\"center\">\n<div class=\"alt-notice\" align=\"center\"><b><font color=\"white\">CURA IL TUO BENESSERE MENTALE<\/font><\/b><\/p>\n<p>La self-therapy pu\u00f2 essere uno strumento essenziale per la tua crescita personale ed emotiva.<br \/>Prova i nostri <a href=\"https:\/\/mindspa.me\/it\/corsi\/\" rel=\"noopener\"><u>corsi<\/u><\/a> creati da psicologi esperti e scopri i benefici che possono portare nella tua vita.<\/p>\n<p>Non sei sicuro da dove iniziare?<\/p>\n<div align=\"center\">\n<p class=\"product woocommerce add_to_cart_inline example-cart-button\" style=\"border: 0px;\"><a class=\"button product_type_simple add_to_cart_button ajax_add_to_cart\" href=\"https:\/\/mindspa.me\/it\/test-psicologici\/\" rel=\"nofollow\">FAI IL TEST GRATUITO<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;ultimo articolo, abbiamo considerato cos&#8217;\u00e8 l&#8217;ansia sociale e come capire di esserne vittima. 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